L'aeronautica militare russa, organizzata a partire dal 1912
con aerei, in maggior parte Francesi, venne posta al servizio
dell'esercito e della marina. Avvalendosi dell'opera di alcuni
quotati proggettisti come I.I Sikorskij e D.P. Grigorovic, vennero
anche realizzati (oltre che aerei su licenza francese ) interessanti
velivoli di produzione nazionale. All'inizio della prima guerra
mondiale, la Russia possedeva oltre 200 aerei con piloti ben addestrati.
Nel corso del conflitto ricevette dalla Gran Bretagna altri 250
aerei di vario Tipo.
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I reparti dell'aviazione che si erano distinti nel corso della
prima guerra mondiale furono sciolti nel 1917. Dopo questa iniziale
decisione, i responsabili militari sovietici si resero conto dell'importanza
che l'aviazione poteva assumere nelle operazioni belliche e crearono
vari istituti di ricerca, ma la produzione in serie dovette attendere
la riorganizzazione dell'industria aeronautica. Nel 1930 aveva
in linea circa 1000 aeroplani, suddivisi tra aviazione dell'esercito
e della marina. Avvalendosi di abili proggettisti, quali N. N.
Polikarpov, A.V. Tupolev e A.S Jakovlev, l'aeronautica sovietica
realizzò vari tipi di velivoli e vennero altresi costituiti
reparti aerei per il trasporto di truppe paracadutiste. L'aviazione
sovietica partecipò in modo massiccio con macchine e tecnici
alla guerra civile spagnola a fianco dei repubblicani. Nel 1941
l'aviazione aveva in linea circa 12.000 velivoli, molti però
di tipo antiquato, divisi tra quelli dell'esercito e quelli della
marina. L'aliquota dell'esercito era articolata in armate affiancate
alle omonime grandi unità terrestri; le armate aeree erano
a loro volta articolate in unità: Di impiego strategico,
d'appoggio alle operazioni terrestri, di difesa aerea (Intercettori).
L'aliquota della marina operava esclusivamente da basi a terra.
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Nella seconda guerra mondiale, dopo aver subito l'iniziale superiorità
della Luftwaffe, i sovietici si ripresero rapidamente anche grazie
agli aiuti alleati e concentrarono i loro sforzi nel settore della
cooperazione tattica con le forze di terra, cogliendo notevoli
successi.